Animazione territoriale presso l’IISS Erodoto di Thurii di Cassano allo Ionio (CS)

Liberi di volare”, progetto di contrasto ad ogni forma di dipendenza patologica, promosso da Unipromos, ha fatto tappa a Cassano Allo Ionio, con la sua carovana della legalità, presso l’IISS Erodoto di Thurii, di via Callipari. La giornata rientra nell’ambito della campagna di animazione territoriale del progetto, di prevenzione dalle dipendenze: droga, alcolismo, ludopatia, bullismo, solitudini virtuali, che interesserà complessivamente circa 45.000 studenti di tre regioni, Calabria, Sicilia Lazio.
Il progetto, sostenuto da Unipromos – associazione di promozione sociale, presieduta da calabrese Domenico Mamone – volta alla sensibilizzazione su tematiche legate alla cultura della legalità e al contrasto delle dipendenze patologiche, che vede come soggetto attuatore l’associazione “Sibari città del sole”, si propone l’obiettivo di fornire informazioni e azioni di prevenzione e contrasto ad ogni forma di devianza.
A introdurre i lavori il Dirigente scolastico dott.ssa Anna Liporace la quale, dopo aver salutato e ringraziato gli organizzatori, ha ricordato come l’istituto da ella diretta, unitamente a tutto il corpo docente e gli stessi studenti siano impegnati in progetti mirati a salvaguardare l’integrità fisica e morale dei suoi studenti, con occhio all’affermazione della cultura della legalità. Ha sottolineato, inoltre, la particolare attenzione ai concetti dello “star bene a scuola” e dell’”ascolto attivo” come propedeutici a qualsivoglia percorso didattico-formativo.
Ha relazionato sulle finalità del progetto il Coordinatore generale del progetto Cav. Dott. Benedetto Di Iacovo che dopo una disamina sulle fragilità dei giovani e sulle criticità del mercato del lavoro calabrese, che ormai non riesce più a creare sbocchi lavorativi agli studenti. Quindi ha messo in guardia sui pericoli delle dipendenze, esponendo altresì la mission del progetto e delle sue attività nelle scuole. “I giovani devono ambire ad essere i nuovi “costruttori di futuro”. Hanno il diritto alla felicita e al futuro -ha esordito- ma hanno il dovere di essere liberi da ogni forma di dipendenza patologica. È proprio questo il senso di questo progetto che, anche con la somministrazione agli studenti di uno specifico questionario, in forma anonima, cerca di far emergere eventuali dipendenze negli istituti scolastici, con l’obiettivo di prevenire e contrastare ogni forma patologica di dipendenza, perché a primeggiare siano la legalità e la tutela della salute per le nuove generazioni.
La professoressa Telma Crugliano, referente del bullismo e cyberbullismo dell’istituto, ha messo in rilievo le problematiche che affliggono le comunità scolastiche, evidenziando come anche gli atteggiamenti omertosi di chi sta intorno ai bulli, li rendano colpevoli nei confronti delle vittime di questa orrenda forma di offesa che aggredisce quasi sempre i più fragili.
Una serie di video e di testimonianze sono stati riprodotti su nuove forme di dipendenze, quali: sindrome di hikikomori, nomofobia, la dipendenza da internet con crescenti e radicali nuove solitudini, che provocano disturbi irreversibili, diminuendo drasticamente il tempo della comunicazione verbale e diretta tra coetani e le stesse elazioni sociali, ormai quasi inesistenti tra i giovani.
Il progetto prevede, tra la’ltro, l’attivazione di una community virtuale, attraverso la quale gli studenti e docenti interagiranno con metodologia di peer education (educazione tra pari) con la finalità di operare attività di interscambio di materiale informativo allo scopo di prevenire e contrastare ogni forma di dipendenza.
In video conferenza il docente dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, prof. Domenico marino, il quale si è soffermato sulle difficoltà dei giovani ad inserirsi in un mercato del lavoro in repentino cambiamento e che richiede nuove professionalità, anche per effetto del nuovo paradigma tecnologico, basato sull’Intelligenza artificiale e Industria 4.0 .
Di particolare interesse e passionalità, l’intervento del Docente Unical, prof. Giancarlo Costabile, il quale dopo avere narrato la sua avventura in quel di Scambia, con i ragazzi di strada, spesso facili prede della camorra e della delinquenza organizzata, ha esortato i giovani a reagire, a non assoggettarsi a nessuna forma di intimidazione e pressione e soprattutto a non essere dipendenti da nessuna sostanza psicotropa, poiché dietro lo spaccio, anche dei piccoli, c’è sempre la mafia, che facendo affari, semina morte. Serve una nuova r-esistenza – ha affermato – e i giovani devono avere il coraggio di cimentarsi nel contrasto ad ogni forma di devianza, sapendo che restando liberi da queste, si può avere il diritto ad un futuro non lontano, che significa “oggi”. I ragazzi, visibilmente gioiosi e partecipativi hanno interagito con i relatori ed il corpo docente, evidenziando l’eccellenza dell’insegnamento del corpo docenti dell’istituto.

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