Progetto Liberi di Volare: siglato protocollo d’intesa con l’ufficio scolastico provinciale di RC

SIGLATO IL PROTOCOLLO D’INTESA CONTRO LE DIPENDENZE CON L’UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI REGGIO CALABRIA PER IL PROGETTO “LIBERI DI VOLARE” DI UNIPROMOS

Combattere le dipendenze della droga, della ludopatia, la lotta al bullismo, piaga adolescenziale, oggi si può grazie alla sinergia tra Istituzioni e associazioni che dirigono gli sforzi verso un futuro di nuove energie e sbocchi a portata di mano per i ragazzi che si affacciano alla società.
Il progetto “Liberi di Volare”, finanziato dall’Associazione di Promozione Sociale Unipromos e attuata dall’Associazione Sibari Città del Sole vuole affrontare in maniera energica questo problema e costituire un’esperienza innovativa di contrasto a tutte le forme di dipendenza, diventando uno strumento importante nella lotta alla droga, al bullismo, alle ludopatie e alle dipendenze che troppo spesso vedono gli adolescenti come vittime.
Presso la sede dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Reggio Calabria è stato siglato un protocollo di intesa tra il dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Reggio Calabria, dott. Maurizio Piscitelli e il cav. dott. Benedetto Di Iacovo, Coordinatore del Progetto. Durante l’incontro il dott. Di Iacovo e il Prof. Domenico Marino, componente del Comitato Scientifico del progetto, hanno illustrato le finalità e gli obiettivi del progetto, ricevendo importanti suggerimenti per rendere più efficaci le azioni progettuali. Si è, quindi, individuata una “road map” per coinvolgere gli Istituti Scolastici della provincia di Reggio Calabria nel percorso formativo durante il corrente anno scolastico. Il progetto “Liberi di Volare”, prevede di coinvolgere 35.000 studenti nelle scuole secondarie delle Province di Reggio Calabria, Cosenza; Messina, Palermo e Roma in un percorso formativo innovativo caratterizzato dalla metodologia della Peer Education (educazione tra pari, dal basso), ha l’ambizione e la finalità di realizzare uno spazio per i singoli e gruppi di ragazzi che vedano nella partecipazione attiva un momento aggregativo utile al fine di attivare un processo di formazione, a vari livelli, in grado di rendere i giovani protagonisti attivi del loro percorso di crescita.
DATI STATISTICI
I dati a livello nazionale relativi all’ultimo report condotta dall’ISTAT evidenziano che circa il 26% della popolazione tra i 15 e 54 anni di età ha fatto uso, almeno una volta nella vita, di cannabinoidi (il 32,1% tra gli studenti), che il 5,4% ha assunto cocaina (4,8% fra gli studenti). L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che circa il 9% dei costi complessivi per la salute nella regione europea sia imputabile al consumo di bevande alcoliche, pari ad una quota variabile tra l’1% ed il 3% del PIL. L’alcol, che risulta essere un fenomeno caratteristico del target giovanile, inoltre è determinante nell’incremento del rischio per patologie organiche quali la cirrosi epatica, alcuni tumori, l’ipertensione, l’ictus e le malformazioni congenite. L’uso di droghe e l’abuso di alcol sono inoltre responsabili di psicopatologie della sfera affettiva e cognitiva, di gravi disturbi del comportamento sociale, che incrementano il rischio di problemi familiari, lavorativi e sociali.
Tra le nuove forme di dipendenze patologiche, nella quali non è implicato l’intervento di alcuna sostanza chimica, le new addictions (nuove solitudini virtuali) rappresentano, per la fascia di età adolescenziale, oggi più che in tempi passati, un gravoso pericolo di allontanamento da stili di vita salutari e di equilibrio psico-fisico e relazionale.
L’oggetto della dipendenza in questi casi è rappresentato da nuove dipendenze come la dipendenza da gioco d’azzardo, da internet e cellulare, dal sesso, dal cibo, e da forme di relazionalità inaccettabili socialmente.
Rispetto a queste nuove e/o già conosciute forme di dipendenze, il lavoro di prevenzione sugli adolescenti si deve porre soprattutto l’obiettivo di rafforzare i fattori protettivi, in un’ottica positiva e propositiva, più che agire sugli elementi di riduzione del rischio. Questo concetto di prevenzione, pur rivolgendosi a gruppi di soggetti non necessariamente ancora considerati problematici, ne riconosce un “pericolo potenziale” e si esplica attraverso interventi più mirati rispetto al tema delle dipendenze. E’ previsto un evento finale per la presentazione dei risultati della ricerca e dei questionari (anonimi su detti fenomeni) appositamente compilati dai giovani che si terrà in una località calabrese il 21 marzo 2020, giornata internazionale di contrasto a tutte le mafie, con testimonial del mondo della giustizia, forze dell’ordine, dello spettacolo, delle istituzioni democratiche.

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