New Addictions

NEW ADDICTIONS, SPETTRO DELLE MIE BRAME

Le nuove dipendenze malattie della postmodernità

Spettro delle dipendenze che include un gruppo multiforme di disturbi in cui l’oggetto della dipendenza non è solo una sostanza, bensì un’attività lecita e socialmente accettata, se non addirittura incoraggiata.

“Le new addictions sono espressione di un disagio psichico profondo e di un malessere culturale vasto e pervasivo – e – seppur ogni forma sembra caratterizzarsi per degli aspetti specifici, esse nel loro insieme manifestano un desiderio di fuga e un’incapacità a tollerare il dolore mentale che porta, a volte quasi consapevolmente, a rinunciare all’uso del pensiero e della riflessività a favore di una scarica emozionale iterativa messa in atto con modalità progressivamente più compulsive”. (Caretti, La Barbera)

L’oggetto della dipendenza in questi casi è rappresentata da un comportamento o da un’attività lecita e socialmente accettata. Tra le nuove dipendenze sono ricomprese:

► il gioco d’azzardo patologico (LUDOPATIA): Un disturbo del comportamento che rientra nella categoria dei disturbi ossessivo-compulsivi. Il giocatore patologico mostra una crescente dipendenza nei confronti del gioco d’azzardo, aumentando la frequenza delle giocate, i tempo dedicato al gioco, la somma spesa nel tentativo di recuperare le perdite, investendo più delle proprie possibilità economiche e trascurando i normali impegni della vita per dedicarsi al gioco.

► la dipendenza da internet: uso e abuso della rete: l’uso problematico di internet si caratterizza per l’impossibilità da parte del soggetto di avere il pieno controllo su questa attività, che gli comporta stress psicologico, una riduzione della attività quotidiane, difficoltà sociali, psicologiche, scolastiche o lavorative;

► la dipendenza da telefono cellulare: comunicare al telefono cellulare è diventata un pratica di un’attrazione irresistibile, è una nuova forma di piacere, che in taluni casi ha fatto nascere una forma di dipendenza.

Il lavoro di prevenzione si pone l’obiettivo di rafforzare i fattori protettivi, in un’ottica positiva e propositiva, più che agire sugli elementi di riduzione del rischio.