Progetto Liberi di Volare

IL PROGETTO LIBERI DI VOLARE

Il progetto intende attivare, in concertazione con gli uffici scolastici provinciali di Reggio Calabria, Cosenza e Roma, percorsi di orientamento e sensibilizzazione rivolti a studenti delle scuole secondarie di secondo grado, a docenti e genitori, con le finalità di

accrescere la consapevolezza delle determinanti affettive, comunicative e relazionali connesse all’uso di alcool, droghe e/o all’assunzione di comportamenti patologici come la dipendenza dal gioco d’azzardo, dell’utilizzo incontrollato di cellulari e computer e forme di bullismo e cyber bullismo;

sviluppare capacità di valutazione critica della pressione macro e micro sociale verso queste forme di consumo e di atteggiamenti comportamentali;

aumentare, infine, il livello d’informazioni sui danni che provocano.

Assunto di base della proposta è che la scuola rappresenta il luogo in cui gli studenti quotidianamente sperimentano i processi di apprendimento, vivendo straordinarie opportunità di crescita intellettuale, di maturazione, di acquisizione di consapevolezza e di responsabilità ma, al tempo stesso, in cui si misurano anche con le difficoltà, gli errori, le relazioni con i pari ed i momentanei insuccessi.

Il progetto, finalizzato alla trasmissione di conoscenze e competenze relative alla tutela della salute e ad una consapevole relazionalità sociale, introduce e intende sperimentare una metodologia operativa di peer to peer (Educazione tra pari).

COMITATO SCIENTIFICO

Il Progetto si avvale di un Comitato scientifico composto da tre Docenti Universitarie di diversificate discipline attinenti il Progetto. A dette figure si affiancano quella del Presidente nazionale di Unipromos e del Coordinatore generale del progetto nella persona del Presidente dell’Associazione Sibari Città del Sole.

 

RETE

Il coinvolgimento delle agenzie educative dei territori coinvolti nell’organizzazione delle iniziative è un elemento cruciale per la riuscita del progetto.

La modalità di realizzazione prevede momenti di confronto tra il team attuatore e i diversi operatori educativi degli istituti scolastici coinvolti al fine di concertare una metodologia condivisa delle attività da realizzare nelle vari sedi.

Il concetto del “lavoro di rete” è il secondo pilastro su cui poggia l’impianto metodologico della Campagna di prevenzione al fine di stimolare, animare ed elaborare processi e contenuti sui temi della prevenzione.

 

OBIETTIVI

► Aumentare il livello di informazioni corrette sui fenomeni.

► Confrontarsi e riflettere sulle scelte e sui comportamenti responsabili.

► Conoscere gli atteggiamenti personali che facilitano od ostacolano l’adozione di comportamenti preventivi.

► Potenziare le capacità di esercitare un’influenza sui compagni che favorisca l’adozione di comportamenti preventivi.

 

ATTIVITÀ E AGENDA

► indagine tra i giovani sulla percezione del fenomeno dipendenze

► attività promozionali connesse al progetto;

► attività di informazione/formazione – ciclo di incontri/testimonianze presso i diversi istituti scolastici coinvolti;

► allestimento sito web, e creazione di redazioni e blog giornalistiche autogestite dagli studenti;

► pubblicazione e diffusione di una guida su stili di vita salutari, patto educativo e prodotti del programma realizzato;

► conferenza stampa e convegno iniziale di presentazione del progetto;

► convegno finale regionale per la valutazione dei risultati dell’intervento.

 

EVENTI

Incontri, tre per ogni provincia, con testimoniane e partecipazione di esperti su:

► prevenzione all’uso di sostanze dopanti, alcool dipendenza e dei comportamenti a rischio;

► quadro normativo e conoscenza dei reati legati a comportamenti illeciti;

► strategie di intervento nei casi di dipendenza al gioco d’azzardo;

► conseguenze di atteggiamenti di bullismo e cyberbullismo;

► utilizzo efficace delle nuove tecnologie di comunicazione.